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Former Curvature Vice President of Business Development and Global Marketing

IT bimodale: che cos'è ?

Marzo 18, 2016
Curvature North American Distribution Center

Gartner Research ha iniziato a parlare di IT bimodale. 

Per introdurre il concetto di IT bimodale occorre innanzitutto ricordare che, fino ad ora, le organizzazioni IT hanno sempre implementato i cambiamenti in modo estremamente regolare, stabile e metodico. Oggi parte dell'ambiente IT può ancora seguire questo ritmo lento e sistematico, ma per consentire l'innovazione gli altri componenti devono essere in grado di cambiare rapidamente. Per garantire il funzionamento efficiente dell'organizzazione, i responsabili devono dividere il proprio reparto, in due "modalità" separate.

Qualcuno afferma che le organizzazioni IT si oppongono al cambiamento, ma io ritengo che abbiano piuttosto scelto di procedere con cautela. I reparti IT utilizzano in genere processi di gestione dei cambiamenti estremamente ponderati, per garantire implementazione altamente orchestrate. Queste pratiche danno vita a quelli che sembrano essere, e di fatto sono, cicli di cambiamento dell'implementazione estremamente lenti. 

Secondo Gartner, molte aree dell'impresa hanno ancora bisogno di questo tipo di attività IT. Al tempo stesso, la velocità del cambiamento nella maggior parte delle procedure di business impone ad altre aree di adottare una velocità di cambiamento che i modelli IT tradizionali non consentono di supportare o mantenere. In questo scenario, Gartner parla di "cambiamento a velocità digitale". La presenza di requisiti e aree nettamente diversi permette alle aziende di suddividere le mansioni IT in due gruppi, all'interno della stessa organizzazione, ossia di adottare un approccio bimodale (o Modalità 1 e Modalità 2). 

La Modalità 1 ha il compito di garantire stabilità, disponibilità e resilienza alle aree dell'organizzazione che tradizionalmente cambiano a un ritmo più lento (come la gestione di creditori e debitori e i tradizionali sistemi di fatturazione). 

La Modalità 2 è caratterizzata da innovazioni IT in rapida evoluzione, come le funzioni per supportare applicazioni mobili e gestire i Big Data. 

Entrambe le modalità sono strategicamente importanti per l'organizzazione, ed è cruciale preservarne l'efficienza: ma una ha la velocità regolare di un maratoneta, mentre l'altra richiede lo scatto di un centometrista. 

L'altro fattore che distingue queste due modalità è il rischio. 

La Modalità 2 impone all'organizzazione di accettare un certo livello di "rischio digitale", mentre le applicazioni della Modalità 1 non possono tollerare alcun rischio. La maggior parte delle aziende ritiene che le organizzazioni IT non possano gestire tutti i sistemi con entrambe le modalità. Per questo si richiederebbe la creazione di quelle che Gartner chiama "startup digitali" all'interno dell'organizzazione. In alcuni casi, questo si traduce di fatto nell'integrazione diretta delle mansioni IT nelle funzionalità gestionali operative, come vendite e marketing. 

Il problema è che, di fatto, i sistemi e gli strumenti utilizzati per entrambe le modalità devono interagire senza problemi. 

Per quanto riguarda i fornitori, l'esistenza di due modalità impone l'utilizzo di modelli di acquisto diversi e requisiti di sistema diversi. I fornitori dovranno imparare ad adattarsi a questi comportamenti di acquisto e capire come contattare i responsabili delle due modalità per offrire soluzioni appropriate.

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