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President and CEO

Trasformazione dell'IT nel 2015 e negli anni a venire

Gennaio 28, 2015
Transforming IT

L'anno appena iniziato offrirà numerose opportunità alle organizzazioni IT di accrescere il proprio ruolo e migliorare i profitti. Ecco i tre elementi principali che ritengo possano aiutare le organizzazioni IT a ottenere risultati positivi quest'anno:

  1. Scuotere lo status quo, aprendo una nuova pagina in un mondo di neologismi tecnologici, come "Internet of Things" e "software-defined anything".
  2. Diversificare le strategie e la spesa, investendo in innovazione e riducendo, ove possibile, i costi Capex e Opex.
  3. Dare massima priorità alla sicurezza per non essere il prossimo obiettivo di attacchi informatici.

1.  Scuotere lo status quo

In occasione della recente conferenza Gartner Data Center, Infrastructure and Operations Management, abbiamo discusso delle prospettive di mercato con CIO e analisti e si è parlato molto dei "big market mover", come il web-scale IT, il cloud, la mobilità e il BYOD. Le aziende devono mettere a punto delle strategie che consentano di adeguarsi a questi cambiamenti, per non correre il rischio di diventare stagnanti o persino irrilevanti.

Al momento, lo status quo dei reparti IT è caratterizzato da una notevole dipendenza dai singoli fornitori, il cosiddetto vendor lock-in, e questa situazione lascia spazio a tattiche "intimidatorie" che comportano aggiornamenti forzati e frequenti, l'incapacità di utilizzare fornitori diversi per una soluzione ibrida e il timore di non ricevere più il supporto necessario. Alcune aziende, come Arista e VMware, stanno sfidando questo status quo rifiutandosi di accettare l'idea che tutte le apparecchiature devono essere trattate allo stesso modo. Arista sta sviluppando una sua piattaforma SDN che può essere utilizzata su hardware di marchi diversi, senza vincoli con uno specifico fornitore.

Data la necessità di adattarsi all'introduzione di nuove tecnologie digitali, le aziende dovranno affrontare il problema del vendor lock-in pretendendo una maggiore flessibilità da parte dei fornitori delle loro apparecchiature. Sarà quindi decisivo sviluppare una roadmap per l'IT basata su questo concetto: concentrare le energie sull'innovazione delle risorse core e mission-critical, sfruttando al massimo le attrezzature esistenti più marginali.  Gli innovatori del settore tecnologico, che stanno sviluppando soluzioni aperte in grado di integrarsi perfettamente nelle piattaforme esistenti, sono nella posizione migliore per riuscire a conquistare la quota di mercato detenuta da OEM sostanzialmente statici.

2.  Diversificare le strategie e la spesa

Per quest'anno, la pressione sui budget del settore IT non è destinata ad allentarsi: sarà quindi indispensabile operare una distinzione tra ciò che stimola l'innovazione e ciò che garantisce semplicemente la continuità. Quando si tratta di stabilire il budget per l'innovazione, ci si deve innanzitutto chiedere quali sono le aree in cui è possibile ottenere un vantaggio reale e significativo dagli enormi cambiamenti apportati alla rete.

Stiamo entrando in una fase di spesa diversificata per l'IT e le aziende, per adeguarsi a questi cambiamenti, devono risparmiare denaro sull'hardware non essenziale, investendo soltanto su ciò che è in grado di generare nuovo slancio. Gartner ritiene che questo approccio, che definisce "Bimodal IT", sia essenziale per riuscire ad affrontare le nuove sfide digitali. Secondo il rapporto 2015 Gartner CIO Agenda, il 45% dei CIO afferma di aver adottato un'altra modalità operativa, più rapida e flessibile. Gartner ritiene che, entro il 2017, il 75% delle organizzazioni avrà sviluppato un modello di business basato sulla "bimodalità".

Se un investimento/aggiornamento non comporta un vantaggio commerciale, non è un investimento strategico. Una decina di anni fa, potevamo costruire un solido business case per aggiornare un modem a 56K con uno switch Ethernet o Fast Ethernet. Ora, su quali argomenti si può fondare la decisione di passare da uno switch GigE a un altro, se il primo è ancora valido dal punto di vista operativo? Se si prolunga la vita delle apparecchiature o si sfruttano al massimo le risorse esistenti, è possibile ridurre drasticamente i costi di capitale.

Inoltre, con la diffusione delle tecnologie digitali, le aziende dovranno affrontare crescenti complicazioni e prevedere la presenza di un addetto IT in ciascuna sede per gestire e mantenere le nuove tecnologie. Tuttavia, nei prossimi mesi del 2015, sempre più aziende inizieranno a rendersi conto che è possibile realizzare significativi risparmi sui costi Opex e ottenere risultati di business migliori affidando queste attività in outsourcing.

3.  Dare massima priorità alla sicurezza

Quest'anno i CIO dovranno focalizzare maggiormente l'attenzione sulla sicurezza.  Come illustrato in un articolo di Businessweek sulle lezioni apprese dalla violazione informatica subita da Sony, ci troviamo ad affrontare un panorama di insicurezza digitale sempre più diffuso. Se l'attacco informatico a Sony è il caso più recente, in quest'ultimo anno l'elenco delle violazioni della sicurezza si è ampliato, includendo nomi prestigiosi come Target, Home Depot e JP Morgan Chase, la più grande banca della nazione. Poiché ho lavorato in una banca di investimenti, non faccio fatica a immaginare le ripercussioni causate dalla violazione alla sicurezza della Chase in tutta l'organizzazione.

Chiunque pensi che avere un firewall sia sufficiente, è probabile che si unirà presto ai colleghi delle società che ho appena nominato nella ricerca di un nuovo lavoro. La sicurezza è un problema pervasivo che richiede grandissima attenzione a livello di reparti IT e di tutta l'azienda. La posta in gioco è semplicemente troppo alta.

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